Codici 2FA in ogni app: Terminale, VPN, desktop remoto

Gestori di password e browser inseriscono i codici 2FA sui siti web. Ma molti accessi avvengono altrove: in un client VPN, dalla riga di comando, in un desktop remoto o nei software aziendali.

Dove si ferma la compilazione automatica

La compilazione automatica del browser riconosce i moduli di accesso dei siti web. Fuori dal browser, di solito non c’è nessun modulo che sappia interpretare:

Di solito questo significa prendere il telefono, sbloccarlo, cercare l’app e digitare sei cifre a mano, prima che il codice scada.

Con una scorciatoia invece del telefono

Quick Authenticator funziona allo stesso modo in ogni app, perché non dipende da un modulo:

  1. Premi ⌥⌘A, ovunque tu sia. L’elenco si apre nella barra dei menu.
  2. Digita qualche lettera del servizio, per esempio vpn.
  3. Premi Invio. Il codice è negli appunti.
  4. Incollalo con ⌘V nel client VPN, nel Terminale o nel desktop remoto.

Se il codice sta per scadere, il successivo è già visibile, così non devi aspettare il timer. La scorciatoia si può cambiare nelle impostazioni.

Appunti e blocco

Per la riga di comando

Nel Terminale, ⌥⌘A, qualche lettera, Invio e ⌘V richiedono pochi secondi. In Comandi Rapidi, l’azione “Copy Code” mette la stessa cosa a disposizione delle tue automazioni.

In breve

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